De Sandre porta il Fusca in Seconda

PRIMA CATEGORIA
Fine dei giochi? Il sospetto è forte, perché 4 punti sulla seconda a 4 giornate dalla fine rappresentano un margine di tutta importanza. Il Cavazzo, insomma, sembra lanciatissimo per riportare il titolo in riva al lago dopo 47 anni. La sfida col Real era nata sotto buoni auspici: le squalifiche di tre giocatori importanti in casa biancorossa si poteva leggere come un segno del destino, segno che i ragazzi di Corti hanno saputo cogliere ed i meriti dei viola non devono assolutamente essere sminuiti dalla circostanza. Mentre il Cavazzo faceva in pieno il suo dovere, il Cedarchis crollava a Pontebba, sconfitto da una squadra validissima che la bravura e l’intelligenza del tecnico Biasizzo sta portando, forse, oltre le reali possibilità di un organico non ricchissimo in tema di quantità. In lizza teorica, dunque, rimangono proprio queste tre a potersi contendere il titolo. Nelle ultime quattro giornate, le tre di testa avranno i seguenti impegni:
CAVAZZO: avrà il Villa in casa, poi la doppia trasferta a Gemona (Campagnola) e Cercivento e conclusione col Trasaghis.
CEDARCHIS: Illegiana in casa, Mobilieri fuori, Sappada in casa e Real fuori.
PONTEBBANA: Castello in trasferta, Cercivento ed Illegiana in casa e conclusione a Sutrio.
Titolo e salveza, come abbiamo visto, si intrecciano ed allora andiamo a vedere proprio la lotta salvezza. Il colpo della domenica è del Campagnola che va a vincere a Villa in pieno recupero. I gemonesi dovrebbero essere, quindi, quasi al sicuro e quindi a giocarsi l’unico posto libero per no sprofondare restano Cercivento, Castello, Bordano e Sappada. Cercivento e Castello impattano nell’anticipo del sabato sera, con qualche recriminazione in più da parte della squadra carnica che ha avuto un paio di match ball per prendersi una vittoria che sarebbe stata importante. Il Sappada, superando il Trasghis, si regala scampoli di speranza, mentre il Bordano deve recitare il mea culpa per aver buttato al vento una vittoria che a un quarto d’ora dalla fine sembrava quasi in cassaforte ed invece è svanita in 5’ con l’indomita Illegiana che recupera un doppio svantaggio e vince la sua 11.a gara stagionale.

SECONDA CATEGORIA
Alla Folgore (che pur con qualche patema) si era imposta sabato pomeriggio in casa del Timaucleulis (ultimo della classe) rispondono Paluzza e Velox: i nerazzurri vincono in scioltezza a Raveo, dall’alto di una prestazione brillante ed intelligente. Bene anche la Velox, che espugna il sempre ostico campo di Resia ed ammortizza il ko interno di sette giorni fa in casa con l’Arta. Quell’Arta che, facendosi battere in casa dall’Amaro, dà, con ogni probabilità, l’addio ai sogni promozione, che ora dovranno necessariamente passare da una vittoria in casa del Paluzza domenica prossima. La Moggese, nel frattempo, continua a guidare la graduatoria, anche se da qualche domenica sembra giocare col freno a mano. I bianconeri si fanno riagguantare due volte dall’Edera che ottiene un grande risultato (ha pur sempre fermato la capolista!) che purtroppo, per lei, però, non muove più di tanto la classifica. Il Comeglians strapazza il San Pietro e si porta al quartultimo posto, quello utile per non retrocedere. Il vero colpa in coda, però, è dell’Amaro che in 6 giorni (lunedì aveva sconfitto il Rapid nel posticipo) coglie 6 punti pesantissimi. Se quella interna contro i viola di Raveo poteva essere una vittoria alla portata dei biancazzurri, il blitz di Arta è davvero sorprendente guardano la classifica delle due squadre. Su entrambe le vittorie c’è la firma di Petteri, giocatore di cui non si parla tanto ed invece è uno degli elementi più interessanti dell’intero campionato. Finisce in parità, infine, l’unico match della giornata senza grossi interessi di classifica, visto che Audax ed Ancora sono ormai tranquille a metà graduatoria.

TERZA CATEGORIA
Il Fusca, vincendo il quasi derby col Lauco, vola in Seconda con tre giornate d’anticipo. Brava la squadra di Gianni De Sandre a centrare l’obiettivo, sopportando il peso del pronostico. Il tecnico di Verzegnis ha saputo far funzionare una rosa importante e ben assortita, esaltata da una egregia tenuta difensiva, un intelligente dinamismo nella zona mediana ed un attacco che ha trovato in Pashkja l’interprete più efficace in chiave realizzativa. Domenica prossima potrebbe essere la volta dell’Ardita a staccare il biglietto per la Cadetteria: la formazione di Pascoli (che ha strapazzato la Val del Lago) andrà a rendere visita proprio a La Delizia, che vincendo a Malborghatto si è garantita la possibilità matematica (ma solo matematica, intendiamoci) di poter agguantare i gialli di Forni Avoltri. Sono 9 ( a tre giornate dalla fine) i punti che dividono Ardita e La Delizia, ragion per cui a Paschini e compagni basterà un punto, domenica prossima, nella sfida di Priuso. Nelle altre partite della giornata, un solo pareggio, quello tra Ampezzo e Rigolato, mentre vincono il Tarvisio (a Ravascletto) e la Stella Azzurra in casa col Verzegnis.