{"id":8279,"date":"2012-11-13T18:38:02","date_gmt":"2012-11-13T17:38:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.carnico.it\/blog\/?p=8279"},"modified":"2012-11-14T13:53:17","modified_gmt":"2012-11-14T12:53:17","slug":"la-terza-sotto-la-lente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/2012.carnico.it\/blog\/2012\/11\/13\/la-terza-sotto-la-lente\/","title":{"rendered":"LA TERZA SOTTO LA LENTE"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_8281\" style=\"width: 130px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"\/\/2012.carnico.it\/blog\/2012\/11\/13\/la-terza-sotto-la-lente\/13-2\/\" rel=\"attachment wp-att-8281\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-8281\" class=\"size-thumbnail wp-image-8281\" title=\"13\" src=\"\/\/2012.carnico.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/131-120x150.jpg\" alt=\"\" width=\"120\" height=\"150\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-8281\" class=\"wp-caption-text\">Elio Pascoli, tecnico dell&#8217;Ardita.<\/p><\/div>\n<p><strong>ARDITA<\/strong>. Vincere sopportando il peso del pronostico non \u00e8 mai semplice: la squadra di Forni Avoltri ci \u00e8 riuscita, perch\u00e9 era la pi\u00f9 completa in assoluto ed ha avuto un allenatore bravo nel saper gestire gli umori di uno spogliatoio di grande personalit\u00e0. IL MIGLIORE. Michele Zanier. Non ce ne vogliano Paschini e Della Pietra (bravissimi anche loro). Scegliamo lui perch\u00e9 si esprime da anni su livelli di grande continuit\u00e0<br \/>\n<strong>FUSCA<\/strong>. Pi\u00f9 o meno vale lo stesso discorso fatto per l\u2019Ardita: un gruppo di buoni giocatori, un tecnico abile e preparato e la sensazione di aver fatto le cose per gradi dopo anni di improvvisazione. IL MIGLIORE. Enkeleid Pashkja. Che fosse un bravissimo giocatore si era capito da tempo, ma mai aveva trovato i picchi di rendimento di quest\u2019anno. Gol e giocate di qualit\u00e0 che spesso hanno fatto la differenza.<!--more--><br \/>\n<strong>LA DELIZIA<\/strong>. E\u2019difficile dare un giudizio sulla stagione di una squadra che nei pronostici avrebbe dovuto centrare la promozione in carrozza. Ma fra il dire e il fare ci sono di mezzo infortuni, defezioni e altre problematiche che gli addetti ai lavori di Priuso conosceranno meglio di noi. IL MIGLIORE. Manuel Spangaro. Avr\u00e0 un caratteraccio, magari certe volte non sar\u00e0 affidabile come richiederebbe la bravura di cui \u00e8 dotato, ma il suo lo fa sempre. Una decina di reti anche quest\u2019anno testimoniano che il problema non \u00e8 stato lui.<br \/>\n<strong>TARVISIO<\/strong>. Una delle squadre con l\u2019et\u00e0 media pi\u00f9 bassa di tutto il campionato. Un gruppo che sta crescendo, lentamente, magari, ma sta crescendo. Finire dietro le tre favorite della vigilia \u00e8 un risultato che incoraggia di sicuro il rilancio di una piazza importante come Tarvisio. IL MIGLIORE. Bruno Marra. E\u2019 uno dei nomi nuovi proposti dal campionato. Se sapr\u00e0 confermare la prolificit\u00e0 anche nel prossimo campionato, forse il podio potrebbe essere un\u2019ipotesi\u2026<br \/>\n<strong>MALBORGHETTO<\/strong>. L\u2019inizio fulminante forse aveva illuso di poter pensare in grande. Ma la cifra tecnica di una squadra che sembrava sul punto di scomparire solo poco tempo fa \u00e8 assolutamente in linea col piazzamento finale. Castellari e Kravanja hanno fatto le cose per bene e sarebbe un peccato, il prossimo anno, non provare a migliorarsi. IL MIGLIORE. Matteo Saveri. Gol a parte, il buon Matteo ogni volta che il fisico \u00e8 a posto dimostra di essere un giocatore speciale. Se non avesse avuto i problemi fisici che lo hanno tormentato avrebbe davvero potuto essere un top del torneo.<br \/>\n<strong>RIGOLATO<\/strong>. Inizio da incubo, con sconfitte in serie e poca fiducia in s\u00e9 stessi. Poi,la lenta ripresa, scandita da un gruppo che ha iniziato a ritrovarsi, sospinto dalle giocate di Pochero e dai gol di Vergazzini. Un passato da \u201cgrande\u201d troppo recente per non essere scomodo \u00e8 uno dei problemi della squadra.IL MIGLIORE. Michael Vergazzini. E\u2019 quello che ha segnato di pi\u00f9 ed \u00e8 anche quello attorno al quale costruire la squadra per il futuro immediato. Fisico e mezzi non gli mancano, un pizzico di continuit\u00e0, magari, s\u00ec: ma il giocatore c\u2019\u00e8!<br \/>\n<strong>VERZEGNIS<\/strong>. Un tecnico alla prima esperienza su una panchina del Carnico; giocatori racimolati poco prima della chiusura del tesseramento. L\u2019inizio incoraggiante poteva ingannare qualcuno, ma non l\u2019ambiente di Verzegnis, conscio dei propri limiti e delle difficolt\u00e0 che ha dovuto affrontare. Un presidente galantuomo ed un gruppo che ha voglia sono i punti dai quali ripartire. IL MIGLIORE. Alberto Zanier. Il progetto societario pi\u00f9 o meno a lungo termine lo ha convinto a rivestire la maglia verde. Alle ormai note doti tattiche (e tecniche) ha saputo aggiungere reti importanti.<br \/>\n<strong>RAVASCLETTO<\/strong>. \u201cBebe\u201d Da Pozzo conosce il Carnico come le sue tasche e si aspettava dalla vigilia un campionato cos\u00ec. Del resto, quando si prova a ripartire da zero le aspettative non possono essere di successo immediato. Qualche senatore si \u00e8 fatto da parte, per far posto ai giovani: diamo tempo al tempo. IL MIGLIORE. Daniele Tomat. Si scopre insospettato goleador, lui che, fin dalle giovanili, giocava in interdizione se non addirittura da marcatore. Un\u2019evoluzione che si aspettavano in pochi: come la spiegherebbe, da giornalista, il buon Daniele?<br \/>\n<strong>AMPEZZO<\/strong>. Sembra incredibile come una piazza cos\u00ec importante non riesca ad uscire da un anonimato che sta contraddistinguendo la storia biancorossa di questi ultimi anni. I giocatori storici hanno dato una mano, ma attorno non c\u2019era molto. IL MIGLIORE. Marco Fachin. Gol importanti e la voglia di aiutare la squadra del paese. La grande disponibilit\u00e0 di Marco \u00e8 il simbolo del vecchio cuore ampezzano che vuole riportare i biancorossi ai livelli della storia gloriosa della societ\u00e0.<br \/>\n<strong>VAL DEL LAGO.<\/strong> Il piazzamento finale \u00e8 francamente avvilente. Per\u00f2 la squadra difficilmente ha sbracato ed anzi sono molte le partite perse di misura. Ad Alesso stanno gi\u00e0 lavorando per il futuro e per il 2013 si fanno nomi importanti. IL MIGLIORE. Luca Novelli. Giocatore magari poco reclamizzato, ma elemento affidabile, molto ben visto dai compagni che ne apprezzano impegno e dedizione. Centrocampista di stampo classico ha sempre fatto il suo dovere in pieno.<br \/>\n<strong>LAUCO<\/strong>. Francamente ci si aspettava qualcosa di pi\u00f9 dagli arancioni. Sull\u2019altopiano erano saliti giocatori importanti che a conti fatti, per\u00f2, non sono riusciti ad alzare il livello medio della squadra. Le premesse erano incoraggianti, i risultati molto meno. Peccato. IL MIGLIORE. Matteo Adami. La scelta non \u00e8 stata semplice, perch\u00e9 nessuno si \u00e8 messo particolarmente in luce. La citazione vuole essere un augurio per un giocatore che sembrava promettere molto e che invece, finora, non \u00e8 riuscito ad esprimere al meglio il suo valore.<br \/>\n<strong>STELLA AZZURRA<\/strong>. L\u2019ultimo posto in classifica basta ed avanza per fotografare la stagione dei gemonesi. E\u2019 una squadra che non riesce a darsi un minimo d\u2019identit\u00e0 per provare un progetto nel breve. Peccato, perch\u00e9 il blasone e la storia della Stella meriterebbero ben altre considerazioni. E\u2019 un momento storico difficile, speriamo non manchi la voglia di riscatto. IL MIGLIORE. Oleksiy Moyisiyeyenko. Se era stata difficile la scelta per il Lauco, qui \u00e8 ancora peggio. Citiamo questo giocatore perch\u00e9 \u00e8 un volto nuovo del Carnico e per auguragli di non farsi notare solo per il \u2026 cognome, ma per le doti tecniche che ci dicono non disprezzabili.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ARDITA. Vincere sopportando il peso del pronostico non \u00e8 mai semplice: la squadra di Forni Avoltri ci \u00e8 riuscita, perch\u00e9 era la pi\u00f9 completa in assoluto ed ha avuto un allenatore bravo nel saper gestire gli umori di uno spogliatoio di grande personalit\u00e0. IL MIGLIORE. Michele Zanier. 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