{"id":8248,"date":"2012-11-04T00:45:39","date_gmt":"2012-11-03T23:45:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.carnico.it\/blog\/?p=8248"},"modified":"2012-11-14T13:53:43","modified_gmt":"2012-11-14T12:53:43","slug":"la-seconda-sotto-la-lente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/2012.carnico.it\/blog\/2012\/11\/04\/la-seconda-sotto-la-lente\/","title":{"rendered":"LA SECONDA SOTTO LA LENTE"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_8250\" style=\"width: 130px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"\/\/2012.carnico.it\/blog\/2012\/11\/04\/la-seconda-sotto-la-lente\/iob-3\/\" rel=\"attachment wp-att-8250\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-8250\" class=\"size-full wp-image-8250\" title=\"IOB\" src=\"\/\/2012.carnico.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/IOB1.jpg\" alt=\"\" width=\"120\" height=\"150\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-8250\" class=\"wp-caption-text\">Daniele Iob (31 gol) cannoniere assoluto del campionato.<\/p><\/div>\n<p><strong>MOGGESE<\/strong>. Primo posto strameritato per la squadra pi\u00f9 completa del lotto. Complesso solido ed equilibrato quello bianconero, che in pratica non \u00e8 mai uscito dalle prime tre posizioni di classifica nell\u2019arco dell\u2019anno. Manovra brillante e redditizia, esaltata dalla stagione boom di Daniele Iob. IL MIGLIORE. Daniele Iob. E non poteva essere altrimenti. Daniele \u00e8 uno che i suoi gol li ha sempre fatti e forse non ha tutto il credito che meriterebbe, perch\u00e9, sissignori, si parla di un bomber di razza!<!--more--><br \/>\n<strong>PALUZZA<\/strong>. Dalla Terza alla Prima in due stagioni. Un salto doppio ottenuto grazie ad un\u2019identit\u00e0 tattica che ha pochi riscontri nel calcio carnico. La capacit\u00e0 e soprattutto la volont\u00e0 di giocarsela sempre, a dispetto di assenze e scadimenti di forma. L\u2019esaltazione del collettivo dove ognuno sa cosa deve fare. IL MIGLIORE. Francesco Moser. S\u00ec, l\u2019allenatore, anche per coerenza e rispetto a quanto detto prima. Ha saputo creare una squadra nel senso vero del termine, dove tutti sono stati, a loro modo, protagonisti.<br \/>\n<strong>VELOX<\/strong>. Personalmente, ho sempre ritenuto la formazione gialloblu una di quelle che alla fine sarebbe tornata in Prima. Compagine con il giusto mix tra giovani e meno giovani, guidata da un tecnico di buon senso che ha saputo ottenere il massimo da ognuno dei sui giocatori. IL MIGLIORE. Jean Jacques Maion. Dietro a tanti gol (spesso decisivi) c\u2019\u00e8 anche l\u2019atteggiamento giusto nel proporsi all\u2019interno di un gruppo che lo rispetta e lo segue per l\u2019atteggiamento positivo che riesce a trasmettere in ogni partita.<br \/>\n<strong>FOLGORE<\/strong>. Se uno guarda i nomi e vede il piazzamento finale \u00e8 normale parlare di delusione. Poi per\u00f2 ti accorgi che Mazzolini ha avuto assenze e disavventure di ogni genere che di certo non possono essere un alibi, ma quanto meno una giustificazione. Fortissima negli 11, la Folgore ha pagato, insomma, una panchina non all\u2019altezza. IL MIGLIORE. Massimo Gressani. Come tutti i portieri di razza, non para l\u2019imparabile, ma si limita al parabile, facendolo con la continuit\u00e0 che caratterizza i grandi interpreti del ruolo.<br \/>\n<strong>ARTA<\/strong>. Resta in corsa sin quasi alle ultime giornate, poi si smarrisce pagando l\u2019assenza di un bomber di razza in grado di segnare anche nelle giornate di scarsa vene della squadra. Di Lena forgia una squadra atleticamente e fisicamente all\u2019altezza, ma non riesce a trovare la qualit\u00e0 necessaria per pensare in grande. IL MIGLIORE. Nicola Martinis. Di Lena lo utilizza in pi\u00f9 ruoli, sfruttandone la versatilit\u00e0 e lui risponde alla grande nella prima parte della stagione. Segna anche gol decisivi, poi, ala distanza, cala come il resto della squadra, della quale resta, comunque, uno dei punti fermi.<br \/>\n<strong>AUDAX<\/strong>. Stagione interlocutoria quella dei biancorossi, che ad un certo punto sembravano addirittura essere in grado di inserirsi nel discorso promozione. La sconfitta interna col paluzza di met\u00e0 agosto, invece, ha allontanato i fornesi dal vertice, ma le cose da cui ripartire il prossimo anno sono molte. IL MIGLIORE. Lorenzo Sala. Alla fine ha messo insieme i suoi venti e passa gol. Il problema \u00e8 che li ha distribuiti soprattutto nella fase del torneo in cui ormai i giochi erano fatti. Ma Lorenzo resta uno dei punti di forza della squadra ed in assoluto uno dei top nel parco attaccanti del Carnico.<br \/>\n<strong>RAPID<\/strong>. Una salvezza che qualcuno ha definito un miracolo. Non sono d\u2019accordo: quella dei viola \u00e8 una salvezza costruita giorno per giorno, partendo da un allenatore con tanto buon senso ed uno spogliatoio unito che ha saputo trascinare la squadra anche nei momenti difficili. Contro il Rapid tutti hanno avuto le loro difficolt\u00e0. IL MIGLIORE. Giordano De Marchi. Sino stati i suoi gol a proiettare la squadre verso posizioni di tranquillit\u00e0. Poi, magari, nel finale \u00e8 calato (causa anche qualche problema fisico), ma ormai il pi\u00f9 era fatto.<br \/>\n<strong>ANCORA<\/strong>. Anche a Prato, salvezza tranquilla. I biancazzurri non hanno mai avuto patemi, stazionando sempre a met\u00e0 classifica, pi\u00f9 vicini al gruppo di testa che a quello di coda. Beorchia non ha stravolto l\u2019assetto, ma ha avuto il grande merito di ottenere da ogni suo giocatore il massimo, sfruttandone a pieno le caratteristiche individuali per trasfonderle nel collettivo. IL MIGLIORE. Roberto Cappellari. Quanto di buono fatto l\u2019anno prima in Terza, \u00e8 stato confermato in Seconda. Niente male per chi lo considerava una specie di oggetto misterioso. Non sar\u00e0 un esempio di stile, ma cosa vuol dire? Nel calcio bisogna buttarla dentro e a Roby la cosa riesce \u2026<br \/>\n<strong>AMARO<\/strong>. Martina \u00e8 stato bravo ad interpretare nel modo giusto le partite chiave, quelle, cio\u00e8, che alla fine hanno decretato una salvezza assolutamente meritata. Praticit\u00e0 ed essenzialit\u00e0 hanno distinto il cammino dei biancazzurri, abili a far fruttare disposizione tattica ed agonismo nelle situazioni di gap tecnico. IL MIGLIORE. Giorgio Petterin. Sono ancora suoi i gol che contano, spesso inventati con soluzioni individuali. Giorgio \u00e8 stato bravo anche a riciclarsi in ruoli pi\u00f9 arretrati ai quali si \u00e8 adattato con umilt\u00e0 e sacrificio, doti che distinguono i giocatori sopra la media.<\/p>\n<p><strong>SAN PIETRO<\/strong>. Il carattere, la capacit\u00e0 di soffrire, l\u2019agonismo sempre acceso ed una voglia di salvezza che hanno saputo catapultare la squadra oltre oggettivi limiti tecnici. I viola sono usciti dal campo sempre a testa alta, meritando, a volte, pi\u00f9 applausi che \u2026 punti. L\u2019arrivo di Oscar Del Fabbro ha conferito alla squadra praticit\u00e0 e pragmatismo, ma cercare colpe in Allotta sarebbe ingeneroso. IL MIGLIORE: Daniele Collavino. Anche se la salvezza \u00e8 stata un lavoro di gruppo, \u00e8 innegabile che i suoi gol e la capacit\u00e0 di fare reparto di Davide ha rappresentato il valore aggiunto necessario per restare in Seconda.<br \/>\n<strong>VAL RESIA<\/strong>. La salvezza era l\u2019obiettivo e salvezza \u00e8 stata. Stagione positiva, quindi, anche se il passato recente \u00e8 un ricordo ancora vivo dalle parti del \u201cRop\u201d. Brava \u00e8 stata la societ\u00e0 a non sbracare e ad affidare ad un totem come Giovannino Micelli il compito di gestire la fine di un ciclo fantastico. Il concetto del gruppo \u00e8 quello sul quale ha fatto leva Micelli per ottenere ci\u00f2 che poi ha ottenuto. IL MIGLIORE. Alessio Buttolo. E\u2019 sempre lui l\u2019uomo della provvidenza, perch\u00e9 sono stati i suoi gol a scandire la storia recente dei rossoblu. Sono molte le squadre che lo vorrebbero, ma lui \u00e8 il simbolo della \u201cresianit\u00e0\u201d!<br \/>\n<strong>EDERA<\/strong>. Sono stati in molti a chiedersi il perch\u00e9 della retrocessione di una squadra che in campo ha sempre dato dimostrazione di provare a giocarsela. Classica squadra che a forza di ottenere pi\u00f9 consensi che punti, alla fine, si \u00e8 ritrovata retrocessa. Daniele Goi ha cercato un\u2019identit\u00e0 tattica per sopperire alla qualit\u00e0 non eccelsa dell\u2019organico. IL MIGLIORE. Andrea Conte. E\u2019 quasi sempre stato all\u2019altezza della situazione con gol e giocate importanti, anche se, chiaramente, avrebbe avuto bisogno di maggiore supporto.<br \/>\n<strong>COMEGLIANS<\/strong>. Una stagione sempre in salita, tra infortuni, carenze di organico abbastanza evidenti e quel pizzico di malasorte che solitamente contraddistingue le annate no. Eppure i biancorossi hanno sempre lottato e molto spesso sono stati sconfitti di misura, denotando carattere. IL MIGLIORE. Michele Zanier. Diciamo che lui il suo dovere l\u2019ha fatto, garantendo un discreto contributo di reti nonostante qualche acciacco fisico. Su di lui, insomma, si pu\u00f2 sempre contare!<br \/>\n<strong>TIMAUCLEULIS<\/strong>. Probabilmente la fine di un ciclo: un gruppo insieme da molti anni senza gli adeguati ricambi. Pi\u00f9 di tutti ha pagato Claudio Bellina, il cui esonero, per\u00f2, non ha migliorato le cose. Massimo Mentil, il suo sostituto, ha trovato le stesse difficolt\u00e0 e la retrocessione si \u00e8 materializzata gi\u00e0 a met\u00e0 luglio. IL MIGLIORE. Michele Puppis. Non ha fatto cose straordinarie, ma tornare a giocare dopo qualche anno ed in una squadra oggettivamente modesta per qualit\u00e0 di organico non lo ha di certo aiutato. Lui ce l\u2019ha messa tutta, ma non poteva fare i miracoli.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MOGGESE. Primo posto strameritato per la squadra pi\u00f9 completa del lotto. Complesso solido ed equilibrato quello bianconero, che in pratica non \u00e8 mai uscito dalle prime tre posizioni di classifica nell\u2019arco dell\u2019anno. Manovra brillante e redditizia, esaltata dalla stagione boom di Daniele Iob. IL MIGLIORE. Daniele Iob. E non poteva essere altrimenti. 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