{"id":8236,"date":"2012-10-28T19:46:02","date_gmt":"2012-10-28T18:46:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.carnico.it\/blog\/?p=8236"},"modified":"2012-11-14T13:54:03","modified_gmt":"2012-11-14T12:54:03","slug":"la-prima-sotto-la-lente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/2012.carnico.it\/blog\/2012\/10\/28\/la-prima-sotto-la-lente\/","title":{"rendered":"LA PRIMA SOTTO LA LENTE"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_8237\" style=\"width: 130px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"\/\/2012.carnico.it\/blog\/2012\/10\/28\/la-prima-sotto-la-lente\/attachment\/72\/\" rel=\"attachment wp-att-8237\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-8237\" class=\"size-thumbnail wp-image-8237\" title=\"72\" src=\"\/\/2012.carnico.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/72-120x150.jpg\" alt=\"\" width=\"120\" height=\"150\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-8237\" class=\"wp-caption-text\">Pellizzari, punto di forza del Cavazzo campione<\/p><\/div>\n<p><strong>CAVAZZO<\/strong>. Il suo \u00e8 lo scudetto della regolarit\u00e0. Non ha mai accusato flessioni sul lungo periodo ed anzi ha saputo riprendersi, anche dal punto di vista psicologico, dalle sconfitte contro Cedarchis e Pontebbana. Squadra costruita con logica e guidata da un grande tecnico: Marino Corti conosce bene il calcio ed il Carnico e c\u2019\u00e8 molto di suo in questo titolo. IL MIGLIORE: Fady Pellizzari. A decidere le stagioni sono quasi sempre la prolificit\u00e0 dell\u2019attacco e la tenuta difensiva. <!--more-->E allora, per una volta, anzich\u00e8\u00a0 un bomber, premiamo uno della retroguardia. Se la difesa viola ha dato una grande impressione di solidit\u00e0, buona parte del merito va al suo regista difensivo: attento, essenziale ed affidabile.<br \/>\n<strong>PONTEBBANA<\/strong>. Il secondo posto dei biancazzurri \u00e8 davvero un grandissimo risultato, perch\u00e9 Stefano Biasizzo ha dovuto affrontare la stagione con una rosa davvero ristretta. A questo punto \u00e8 facile intuire che i meriti del tecnico sono enormi, perch\u00e9 ha saputo sfruttare sino in fondo le risorse che aveva a disposizione. IL MIGLIORE. Matteo Cappellaro. Gira e rigira \u00e8 sempre lui che sbuca nei momenti decisivi. Aldil\u00e0 dei tanti gol (16 anche quest\u2019anno) la sua presenza in mezzo al campo \u00e8 la chiave di tutta la manovra della squadra.<br \/>\n<strong>CEDARCHIS<\/strong>. Definirla la delusione dell\u2019anno sarebbe semplice, ma anche un po\u2019 ingeneroso. Perch\u00e9 se \u00e8 vero che la squadra \u00e8 andata spegnendosi dopo una partenza che faceva presupporre ben altro epilogo, \u00e8 anche vero che il prezzo pagato agli infortuni in alcuni uomini chiave \u00e8 stato altissimo. Sandri e Granzotti non si regalano a nessuno, perch\u00e9 con loro in campo in piena efficienza \u00e8 tutta un\u2019alta cosa! IL MIGLIORE. Fabio Rella. Lui non tradisce mai, con quella grande capacit\u00e0 che ha di far girare la squadra e quegli inserimenti che permettono alle punte i movimenti necessari per spalancarsi la strada verso la porta.<br \/>\n<strong>OVARESE<\/strong>. Ad un certo punto sembrava in grado addirittura di giocare per il titolo: \u00e8 stato dopo la vittoria in casa del Cedarchis. Ma gi\u00e0 la domenica dopo, la sconfitta in casa col Castello ridimensionava sogni ed ambizioni di una squadra che potrebbe dettar legge nei prossimi anni. IL MIGLIORE. Manuel Gonano. Non ce ne voglia Flavio Fruch (alla sua migliore stagione in carriera), ma il ragazzino di Prato ha qualche anno in meno e quindi i suoi gol sono pi\u00f9 pesanti. Margini di crescita enormi e le stimmate del predestinato.<br \/>\n<strong>REAL I.C.<\/strong> Le vittorie in Coppa Carnia ed in Supercoppa riempiono la bacheca ma finiscono con l\u2019acuire i rimpianti. Dopo il successo di inizio agosto in Coppa Carnia, infatti, la squadra di Ortobelli si \u00e8 sentita probabilmente appagata ed ha mollato troppo presto. Poche alternative a Vidoni e qualche elemento non proprio brillantissimo. IL MIGLIORE. Magari non sar\u00f2 originale, ma il \u201cVido\u201d ha sempre risposto presente quando ce n\u2019\u00e8 stato bisogno, pi\u00f9 forte di acciacchi ed usura. Ce ne fossero \u2026<br \/>\n<strong>ILLEGIANA<\/strong>. Campionato davvero positivo per una squadra neopromossa e che all\u2019inizio ha pagato dazio ad una situazione interna abbastanza complicata. Una volta ricompattato l\u2019ambiente, per\u00f2, i risultati sono stati lusinghieri e la salvezza non \u00e8 mai stato un problema. IL MIGLIORE. Luca Montina. Magari ci si aspettava pi\u00f9 gol da uno come lui ma l\u2019impatto col Carnico non \u00e8 mai semplice. L\u2019inizio \u00e8 stato sofferto, ma il suo contributo in termini di qualit\u00e0 non \u00e8 mai stato banale.<br \/>\n<strong>MOBILIERI<\/strong>. Il problema di Paolo Di Lena, all\u2019inizio, \u00e8 stato quello di non avere un \u2026 Paolo Di Lena in campo, nel senso che trovare la via della rete sembrava un\u2019impresa. Poi, piano piano la squadra \u00e8 cresciuta e tutto ha iniziato a girare. Una squadra che non ha bisogno di molto per poter essere competitiva anche qualche posizione pi\u00f9 su \u2026 IL MIGLIORE. Maurizio Vidali. L\u2019infortunio dello scorso anno ne aveva arrugginito lo spunto in velocit\u00e0, ovvero il pezzo miglior del suo repertorio. Non appena ha riacquistato la forma fisica \u00e8 tornato il \u201cMeuta\u201d che tutti conoscevamo, anzi addirittura migliorato sotto porta.<br \/>\n<strong>VILLA<\/strong>. Francamente mi aspettavo qualcosina in pi\u00f9: quando davanti hai un tridente composto da Lancerotto, Piu e De Prophetis \u00e8 lecito avere ambizioni migliori. Ed invece la squadra \u00e8 parsa frenata sin dalle prime battute e solo raramente \u00e8 riuscita a mettere in mostra la tanta qualit\u00e0 che aveva in organico.<br \/>\nIL MIGLIORE. Gianluca De Prophetis. Una delle sue migliori stagioni, sia in termini realizzativi che di rendimento. Gol belli ed importanti non hanno garantito quell\u2019impennata in classifica che l\u2019ambiente arancione si aspettava.<br \/>\n<strong>TRASAGHIS<\/strong>. Eravamo abituati alle rincorse del Trasaghis, squadra dalle partenze frenate e dai grandi recuperi. Quest\u2019anno non \u00e8 andata cos\u00ec e Maurizio Fedele (uno che ci mette sempre la faccia) era notevolmente contrariato dall\u2019atteggiamento di molti dei suoi giocatori. Allenamenti con poche presenze e una mancanza assoluta di identit\u00e0 di squadra che nemmeno i tanti talenti hanno saputo creare. IL MIGLIORE. Alberto Martini. Ha garantito con i gol i punti necessari a non considerare mai nemmeno da lontano l\u2019ipotesi di un coinvolgimento nella lotta salvezza. Sarei curioso di vederlo in una squadra dai meccanismi collaudati.<br \/>\n<strong>CAMPAGNOLA<\/strong>. La stagione del rinnovamento ha portato qualche brivido e sino a tre giornate dalla fine la salvezza era ancora tutta da conquistare. C\u2019era da aspettarselo, per\u00f2, perch\u00e9 quando si cambia molto e ci si affida ai giovani sono normali processi di crescita. Bravo Negyedi a conferire solidit\u00e0 tattica nei momenti delicati della stagione. IL MIGLIORE. Filippo Nacchia. Gi\u00e0 lo scorso anno al Castello aveva lasciato intravedere buone cose: difensore attento ed affidabile, \u00e8 parso migliorato anche in fase di disimpegno.<br \/>\n<strong>BORDANO<\/strong>. Le aspettative per una squadra che aveva pescato nei campionati regionali erano altre probabilmente. Ed in effetti alcuni elementi (Scalzo e Stera, per esempio) hanno fatto intendere di essere giocatori decisamente sopra la media. Il Carnico, per\u00f2, \u00e8 di difficile ambientamento e non sempre basta essere bravi. IL MIGLIORE. Lorenzo Tiepolo. Generoso, combattivo e spesso decisivo. \u201cTiepolone\u201d \u00e8 stato, per intenderci, quello che meglio ha saputo interpretare la difficolt\u00e0 della situazione. Non solo gol pesanti, ma anche l\u2019 atteggiamento che ci voleva in determinati frangenti.<br \/>\n<strong>CASTELLO<\/strong>. La salvezza \u00e8 stata solo sfiorata e diciamo che sarebbe stata miracolosa. Non tanto per il valore della squadra (comunque da non disprezzare), quanto per il fatto che i gemonesi sembravano gi\u00e0 spacciati a met\u00e0 luglio. Grinta, cuore e carattere in un complesso che solo ha tratti ha mostrato la brillantezza di manovra esibita lo scorso anno. Da catastrofe la pioggia di infortuni. IL MIGLIORE. Fabio Zampa. Chiss\u00e0 cosa avr\u00e0 pensato il buon Fabio quando ha dovuto deporre le armi da attaccante ed indossare i guanti da portiere? Parate da portiere \u201cvero\u201d ed una disponibilit\u00e0 incondizionata che meritava la citazione.<br \/>\n<strong>SAPPADA<\/strong> . E\u2019 mancata l\u2019esperienza, quella che ti consente, in determinate partite, di fare punti anche quando magari non li meriti. Per\u00f2 il cuore ed il carattere non sono mai venuti meno. Lo scotto della prima volta in Prima \u00e8 costato punti pesanti, ma a Sappada non faranno drammi perch\u00e9 comunque ne \u00e8 valsa la pena! IL MIGLIORE. Dylan Danieli. Fisico importante e potenzialit\u00e0 enormi per questo talento che ha sucitato l\u2019interesse del Torino. Classe 1996 ed un futuro che potrebbe portarlo anche davvero lontano da Sappada &#8230;<br \/>\n<strong>CERCIVENTO<\/strong>. Ad un certo punto sembrava addirittura fuori da ogni ipotesi di retrocessione. Poi cosa \u00e8 successo? Il calcio a volte sa essere davvero indecifrabile. Diciamo che la partita persa in casa col Sappada \u00e8 stata probabilmente la chiave negativa della stagione. Un po\u2019 di confusione a livello di conduzione tecnica e alcune assenze nei momenti decisivi hanno fatto il resto. IL MIGLIORE. Simone Gonano. Il portierone \u00e8 stato spesso decisivo: la sua squalifica (4 turni!) ed i suoi impegni di lavoro hanno fatto capire quanto fosse importante la sua presenza tra i pali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CAVAZZO. Il suo \u00e8 lo scudetto della regolarit\u00e0. Non ha mai accusato flessioni sul lungo periodo ed anzi ha saputo riprendersi, anche dal punto di vista psicologico, dalle sconfitte contro Cedarchis e Pontebbana. 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