{"id":7582,"date":"2012-07-18T00:11:39","date_gmt":"2012-07-17T22:11:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.carnico.it\/blog\/?p=7582"},"modified":"2012-07-18T08:32:09","modified_gmt":"2012-07-18T06:32:09","slug":"il-pagellone-dellandata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/2012.carnico.it\/blog\/2012\/07\/18\/il-pagellone-dellandata\/","title":{"rendered":"IL PAGELLONE DELL&#8217;ANDATA"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_7593\" style=\"width: 120px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"\/\/2012.carnico.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/CAVAZZO-2012-Marino-Corti-all.3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-7593\" class=\"size-full wp-image-7593\" title=\"CAVAZZO 2012- Marino Corti all.\" src=\"\/\/2012.carnico.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/CAVAZZO-2012-Marino-Corti-all.3.jpg\" alt=\"\" width=\"110\" height=\"133\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-7593\" class=\"wp-caption-text\">Marino Corti, tecnico del Cavazzo<\/p><\/div>\n<p>La fine del girone d\u2019andata \u00e8 l\u2019occasione per tracciare un brevissimo bilancio per quanto riguarda il comportamento tenuto fin qui dalle 40 protagoniste del campionato. All\u2019interno di ogni categoria, l\u2019ordine non \u00e8 quello di classifica, ma quello alfabetico.<\/p>\n<p><strong>PRIMA CATEGORIA<\/strong><br \/>\nBORDANO. Un buon inizio, scandito da risultati importanti e dalla messa in mostra di elementi di valore. Poi, una lunga serie negativa che ha fatto precipitare la squadra in posizioni di classifica tutt\u2019altro che tranquille.<br \/>\n<!--more-->Il calo dopo un avvio incoraggiante \u00e8 una caratteristica che il Bordano ha accusato spesso in queste ultime stagioni. Questione fisica o mentale?<br \/>\nCAMPAGNOLA. Anno di transizione doveva essere ed anno di transizione si sta rivelando. Occhio, per\u00f2, perch\u00e9 adesso la classifica comincia a preoccupare un pochino ed i gemonesi potrebbero patire molto il fatto di non essere abituati a lottare per non retrocedere. L\u2019et\u00e0 media, notevolmente abbassata, comporta sbalzi di rendimento: a Negyedi il compito di porvi riemdio.<br \/>\nCASTELLO. La classifica la dice lunga sulle difficolt\u00e0 incontrate dalla formazione di Claudio Carnelutti. Per\u00f2, fa riflettere il fatto che i rosanero difficilmente hanno \u201csbracato\u201d: tante sconfitte di misura e la piccola soddisfazione di aver reso durissima la vita alle grandi. Il che vuol dire che qualcosa di positivo c\u2019\u00e8. Vincere lo scontro diretto col Sappada, nell\u2019ultimo turno di andata, potrebbe aver dato la scossa. Vedremo.<br \/>\nCAVAZZO. Il suo primato non \u00e8 un caso. Ci troviamo di fronte ad una squadra che da anni sta programmando le cose in un certo modo: la societ\u00e0 \u00e8 attiva e ben strutturata, l\u2019allenatore \u00e8 un top di questo campionato ed i giocatori (molti dei quali provengono dal vivaio) sono tutti elementi di prim\u2019ordine. L\u2019entusiasmo e la fame di vittorie potrebbero rivelarsi armi formidabili per il successo, mentre \u00e8 tutta da verificare la tenuta alla pressione che di solito accompagna la capolista di qualsiasi campionato.<br \/>\nCEDARCHIS. Cosa dire? Ad un certo punto sembrava che il campionato fosse finito dopo poche giornate, perch\u00e9 i giallorossi vincevano anche quando non erano in grande giornata. Poi, qualche campanello d\u2019allarme (i pareggi con Castello ed Ovarese e la vittoria da fantascienza coi Mobilieri)<br \/>\ne l\u2019allarme vero e proprio che \u00e8 iniziato a suone re forte tra le Dolomiti di Sappada per proseguire 7 giorni dopo nella sfida col Real. Zearo che fa outing e gi\u00e0 prima del girone di andata dice ceh il prossimo anno sar\u00e0 a Tolmezzo, qualche giocatore lontano dalla forma migliore e la pancia piena di trinfi. \u201cCeda\u201d alla frutta? Mai fidarsi dei giallorossi \u2026<br \/>\nCERCIVENTO. Dopo il raggiungimento della semifinale di Coppa Carnia, due sconfitte, l\u2019ultima delle quali in casa contro l\u2019Illegiana. L\u2019obiettivo della societ\u00e0 rimane la salvezza, ma non si possono accusare i giocatori perch\u00e9 giocare una semifinale di Coppa capita a pochissimi in carriera. L\u2019importante \u00e8 che, vada come vada, dopo si ritorni a pensare alla sopravvivenza in Prima come obiettivo primario. L\u2019infortuni di Devid Morassi non \u00e8 un alibi, ma di certo la sua assenza \u00e8 pesata molto.<br \/>\nILLEGIANA. Stagione fin qui in linea con quelle che erano le aspettative della vigilia. La squadra si \u00e8 dimostrata quasi sempre all\u2019altezza, superando momenti difficili e qualche turbolenza interna. La permanenza in Prima non dovrebbe essere un problema, soprattutto se l\u2019ambiente sapr\u00e0 mantenere la calma ed i nervi saldi negli inevitabili momenti difficili.<br \/>\nMOBILIERI. Partenza stentatissima: c\u2019\u00e8 stato un momento, forse, in cui Paolo Di Lena avrebbe voluto buttarsi nella mischia, quando i gol non arrivavano e la classifica era diventata difficile. Poi, la lenta risalita, grazie al recupero di qualche infortunato e ad una maggiore fiducia in s\u00e9 stessi. Il peggio sembra passato, insomma, ma questa squadra pu\u00f2 e deve dare di pi\u00f9!<br \/>\nOVARESE. Anche qui l\u2019inizio \u00e8 stato agghiacciante, con tanto di ultimo posto ed il morale sotto i tacchi. Adesso per\u00f2 la squadra sta venendo fuori e non poteva essere altrimenti, quando hai in panchina un guru come De Antoni e nelle tue fila uno dei portieri pi\u00f9 forti del campionato (De Infanti), un centrale difensivo del calibro di Rupil, un centrocampista come Rudy Coradazzi e davanti un Flavio Fruch che sta disputando forse la migliore stagione della carriera e quello che, a mio modo di vedere, \u00e8 l\u2019attacante di maggiore prospettiva del Carnico, ovvero Manuel Gonano. A corollario, una serie di giovani tutti interessantissimi che dovrebbero proiettare l\u2019Ovarese ai vertici nelle prossime stagioni.<br \/>\nPONTEBBANA. Sinceramente mi aspettavo un pochino di pi\u00f9 dai biancazzurri: l\u2019acquisto di Bedi da inserire tra Marcon e Gollino credevo potesse essere uno di quelli capaci di spostare gli equilibri. La forza fisica dell\u2019ivoriano, unita alla velocit\u00e0 ed alla tecnica di Gollino e Marcon potevano conferire esplosivit\u00e0 alla squadra, supportata dal sempre alto rendimento di Cappellaro. Qualche infortunio di troppo, per\u00f2, ha frenato il processo di crescita di una squadra dal potenziale comunque ragguardevole.<br \/>\nREAL I.C. Ortobelli aveva messo in guardia gi\u00e0 ad inizio stagione: sar\u00e0 un anno di sofferenza, diceva il tecnico. Ed in parte, i fatti gli hanno dato ragione: qualche sconfitta di troppo ed un paio di pareggi non proprio pronosticabili hanno allontanato la vetta. Resta il problema del gol: se non segna Vidoni, si fa dura. La semifinale di Coppa \u00e8 un bel traguardo, ma in campionato bisogna accorciare le distanze dal vertice.<br \/>\nSAPPADA. La fiammata d\u2019entusiasmo iniziale, probabilmente, aveva illuso un po\u2019 tutti, perch\u00e9 si pensava che la squadra bincazzurra potesse recitare ben altro ruolo in campionato. L\u2019ultimo posto al termine del girone d\u2019andata non \u00e8 un bel segnale. Per\u00f2, la vittoria col Cedarchis rester\u00e0 una delle pagine pi\u00f9 belle della storia calcistica sappadina.<br \/>\nTRASAGHIS. Senza infamia e senza lode: Piu e Boreanaz non si sostituiscono tanto facilmente e forse qual cosina \u00e8 venuta meno anche in termini di entusiasmo. Fedele lamenta spesso una presenza ridotta agli allenamenti, ma i bianco verdi restano squadra in grado di mettere sotto chiunque.<br \/>\nVILLA. Campionato abbastanza contraddittorio: ottime prove alternate a prestazioni sotto tono. Il trio della meraviglie (De Prophetis \u2013 Lancerotto \u2013 Piu) supportato da un guerrieri come Berti e da un giovani emergente come Conni faceva pensare ad un Villa pi\u00f9 vicino alle prime. Ma Barburini ha tutto il tempo per far lievitare una formazione che resta comunque di grande spessore.<\/p>\n<p><strong>SECONDA CATEGORIA<\/strong><br \/>\nAMARO. La posizione in classifica non \u00e8 proprio tranquilla ma nemmeno cos\u00ec negativa. Qualche infortunio di troppo ha probabilmente condizionato l\u2019undici di Martina. C\u2019\u00e8 il problema del gol e non un problema di facile soluzione, anche perch\u00e9 Petterin spesso per cause di forza maggiore gioca a centrocampo.<br \/>\nANCORA. Mica male la squadra di Prato! Il fatto di aver mantenuto pi\u00f9 o meno l\u2019intelaiatura della scorsa stagione ha permesso a Beorchia di puntare sul sicuro. L\u2019obiettivo di partenza era la salvezza e si pu\u00f2 dire che sia stato gi\u00e0 raggiunto (i gesti scaramantici sono naturalmente ammessi\u2026). Positivo il recupero di Cleva, ragazzo interessantissimo sul quale il tecnico fa molto affidamento.<br \/>\nARTA. Mauro Di Lena ha fatto senz\u2019altro un buon lavoro, perch\u00e9 la sua squadra \u00e8 viva e di sicuro sar\u00e0 in lotta sino alla fine. Non \u00e8 andata benissimo negli scontri diretti (sconfitte con Moggese e Paluzza e pari interno con la Velox) ma il rendimento dei rossoblu \u00e8 sempre stato pi\u00f9 che positivo. I gol di Cocchetto hanno mascherato qualche problemino offensivo che Radina e Guliano candoni non sempre sono riusciti a risolvere.<br \/>\nAUDAX. La solita squadra di grande temperamento, caratteristica, questa, che non hai mai fatto difetto a Sala e compagni. A proposito di Sala: forse mancano proprio i suoi gol per far lievitare un complesso che ogni tanto stenta in fase offensiva, nonostante l\u2019ottima stagione di Marco Nassivera e Colmano.<br \/>\nCOMEGLIANS. Qualche problemino di organico per una squadra dalla quale Geremia Gonano sta distillando qualsiasi risorsa. Un paio di imbarcate non devono assolutamente sminuire il senso di una stagione che si prevedeva essere di sofferenza. Eppure, i biancorossi spesso hanno raccolto, purtroppo pe loro, pi\u00f9 consensi che punti.<br \/>\nEDERA. Cosa succede ai bianchi di Enemonzo? Alcune prestazioni iniziali avevano lasciato intravedere spiragli di ottimismo, anche perch\u00e9 Goi sta facendo di tutto per dare un\u2019anima tattica alla squadra. Squadra che spesso ha dimostrato di avere la coperta troppo corta in termini di effettivi. Pesa la stagione in chiaroscuro di Bearzi.<br \/>\nFOLGORE. All\u2019inizio del torneo avevo detto che con quello squadrone sarebbe stato un insuccesso se non fosse arrivata prima. Beh, non c\u2019\u00e8 che dire, il calcio a volte sa essere davvero imprevedibile. Per\u00f2, dietro ad un girone d\u2019andata con molte ombre e poche luci ci sono mille giustificazioni, che non sono alibi, ma constatazioni oggettive: Adelchi Mazzolini ha avuto infortunati a dozzine. Esempi? Patrick Adami e Tosoni, per esempio, hanno saltato diverse partite, Fabio Mazzolini \u00e8 abbonato alla tribuna, De Cristofano non ha messo insieme pi\u00f9 di 3 o 4 presenze, Lessanutti non si \u00e8 mai visto e manco si vedr\u00e0 (\u00e8 andato in Veneto per lavoro). Pu\u00f2 bastare?<br \/>\nMOGGESE. Un avvio un pochino guardingo, poi l\u2019esplosione scandito dalle reti di Daniele Iob che segna con una regolarit\u00e0 mostruosa. Resta il mistero di quella sconfitta a Timau, ma quella bianconera \u00e8 formazione equilibrata, con il giusto mix di giovani e meno giovani. Se poi Iob continua cos\u00ec, beh, allora la Prima \u00e8 davvero dietro l\u2019angolo.<br \/>\nPALUZZA. Partita per salvarsi, la squadra di Moser si ritrova in piena lotta promozione. Non dimentichiamoci che i nerazzurri sono neopromossi e quindi il loro comportamento fin qui \u00e8 stato davvero sorprendente. Manovra brillante, movimenti sincronizzati e la capacit\u00e0 di giocare sempre la palla. I meriti del tecnico Moser sono evidentissimi, cos\u00ec come determinante \u00e8 stato il recupero di Selenati, giocatore di qualit\u00e0. Ma la forza \u00e8 il collettivo, senza retorica.<br \/>\nRAPID. Altra compagine che deve gran parte delle sue fortune alla capacit\u00e0 del proprio allenatore: Spiluttini ha allestito un complesso solido e funzionale, in cui ognuno sa cosa deve fare. Tattica ed agonismo si fondono in perfetta armonia ed i viola raramente vengono messi sotto. Determinanti i gol di De Marchi.<br \/>\nSAN PIETRO. Partiti per una stagione di transizione, i viola sono progressivamente scivolati verso il fondo. Il problema, per il tecnico Allotta (fresco di esonero) \u00e8 stato la gestione degli juniores. L\u2019operazione di ringiovanimento, insomma, non \u00e8 stata fatta come ci si aspettava e la situazione adesso \u00e8 dura.<br \/>\nTIMAUCLEULIS. Anche in casa biancazzurra si \u00e8 ricorso all\u2019avvicendamento della guida tecnica: via Claudio Bellina e spazio a Massimo Mentil. I risultati, nell\u2019immediato, non hanno dato i frutti sperati. Sembra una squadra rassegnata quella timavese e quasi tutti quelli che l\u2019hanno affrontata parlano di una formazione che non si identifica nella tradizione di una squadra che non molla mai. Il che stupisce, perch\u00e9 dal punto di vista fisico la squadra \u00e8 viva.<br \/>\nVAL RESIA. Le vicende del Val Resia assomigliano molto a quelle del Timaucleulis. Qualcuno parla di fine di un ciclo in casa rossoblu, dopo le esaltanti stagioni passate che hanno visto la compagine resiana anche in Prima. Il gruppo \u00e8 pi\u00f9 o meno sempre quello ed anzi qualche partenza non \u00e8 stata surrogata. Non resta che aggrapparsi al proverbiale cuore ed a quel furore agonistico che ha rappresentato il valore aggiunto nelle annate dei successi.<br \/>\nVELOX. La Velox \u201cmade in Paularo\u201d \u00e8 una delle sorprese pi\u00f9 liete della cadetteria. L\u2019autarchia imposta dalla nuova dirigenza sta pagando: i giocatori sono tutti del paese (eccezion fatta per Mauro Moro, che \u00e8 comunque di Tausia, appena aldil\u00e0 del Duron, comunque \u2026). Giacomo Di Gleria non ha fatto proclami ma ha saputo mettere su una compagine funzionale in cui ognuno sa cosa deve fare. Se poi, qualche domenica le cose non vanno per il verso giusto, allora ci pensa Maion!<\/p>\n<p><strong>TERZA CATEGORIA<\/strong><br \/>\nAMPEZZO. Sono lontani i tempi del grande Ampezzo. La quotidianit\u00e0 adesso \u00e8 piuttosto dura, con una squadra che \u00e8 sprofondata in Terza in men che non si dica. E\u2019 un momento cos\u00ec, succede nella storia di ogni societ\u00e0: l\u2019importante \u00e8 stringere i denti ed affidarsi alla vecchia guardia in attesa di tempi migliori.<br \/>\nARDITA. L\u2019attacco atomico \u00e8 la forza di una compagine alla quale Pascoli \u00e8 riuscito a dare l\u2019equilibrio giusto per sopportare la trazione decisamente anteriore. La media di oltre 4 gol a partita e 3 giocatori nei primi 4 posti della classifica marcatori. La promozione sfuggita lo scorso anno ha lasciato l\u2019amaro in bocca e la voglia di riprovarci.<br \/>\nFUSCA. Partenza lenta e poi una progressione micidiale: dopo le prime giornate spese ad amalgamare i reparti, la squadra di De Sandre prova ora a prendere il largo. Chiudere l\u2019andata con 5 punti di vantaggio sulla terza \u00e8 un buon viatico per iniziare il ritorno. In Curiedi, insomma, si fanno progetti seri, soprattutto perch\u00e9 la regolarit\u00e0 di Pashkia sotto porta \u00e8 una piacevolissima sorpresa per l\u2019ambiente arancione.<br \/>\nLA DELIZIA. Il favore dei pronostici era legato all\u2019organico sontuoso allestito a Priuso. La squadra per\u00f2 non sempre ha potuto schierare il suo poderoso reparto offensivo: qualche lampo di Pascolo e Podorieczac hanno illuminato il cammino dei priusini. In attesa che si svegli Boreanaz \u2026<br \/>\nLAUCO. Anche questa era una squadra che sembrava potesse in qualche modo migliorare il trend non proprio esaltante delle ultime stagioni. Un allenatore preparato e dotato di molto buon senso (Mansutti), qualche acquisto importante e la voglia di riscatto. Sembrava ci fossero tutte le premesse per riscattare l\u2019anonimato in cui gli arancioni sono sprofondati da qualche anno. Ed invece il penultimo posto in classifica al termine dell\u2019andata \u00e8 abbastanza mortificante.<br \/>\nMALBORGHETTO. Vietato parlare di delusione: la partenza col botto aveva sorpreso un po\u2019 tutti, ma non bisogna dimenticare che questa squadra, lo scorso anno, era sul punto di chiudere i battenti; il presidente Kravanja l\u2019ha salvata e quest\u2019anno l\u2019arrivo di Castellari \u00e8 stato il primo passo verso posizioni pi\u00f9 ambiziose. La classifica \u00e8 stata rovinata dalle ultime cinque partite dove i biancazzurri hanno rimediato solo un punto.<br \/>\nRAVASCLETTO. Altra squadra alle prese con grossi problemi di rinnovamento: si \u00e8 decisamente puntato a ringiovanire la rosa e quindi per i risultati bisogna aspettare un pochino. Se per\u00f2 l\u2019ambiente avr\u00e0 pazienza e si accontenter\u00e0 di qualche giovane volenteroso di salire in Val Calda, \u201cBebe\u201d Da Pozzo potr\u00e0 lavorare seriamente ad un progetto a medio termine. Da segnalare la stagione fi qui positiva di Tomat.<br \/>\nRIGOLATO. Pochero e Vergazzini rappresentano il futuro ed i perni attorno ai quali ricostruire una squadra capace di far rivivere le emozioni di qualche anno fa quando al Comunale di via Rinascita arrivavano gli squadroni di Prima categoria. Campionato contraddittorio con falsa partenza (0 punti dopo 4 giornate) e riscatto con cinque vittorie nelle successive sette partite.<br \/>\nSTELLA AZZURRA. Ennesima stagione indecifrabile per una squadra che aspetti sempre ma non arriva mai. Eppure quella gemonese \u00e8 una squadra che potrebbe davvero recitare un ruolo importante se solo riuscisse a trovare una continuit\u00e0 di uomini e idee. Una sola vittoria in 11 partite per\u00f2 \u00e8 davvero troppo poco per provare a ripartire.<br \/>\nTARVISIO. Il grande progetto di rilanciare il calcio tarvisiano non riesce a trovare la continuit\u00e0 necessaria. La squadra ha un\u2019et\u00e0 media davvero molto bassa ed i giovani, si sa, spesso sono incostanti. Servirebbe qualche successo per iniettare entusiasmo in un gruppo che sta comunque crescendo .<br \/>\nVAL DEL LAGO. Due vittorie nelle prime due giornate sembravano il preludio ad un\u2019annata positiva. Chiaramente le ambizioni non prevedevano la promozione ma quanto meno un miglioramento rispetto alla passata stagione: ed invece c\u2019\u00e8 stato un live calo, visto che nello scorso campionato dopo 11 turni i punti conquistati erano 14, vale a dire 3 in pi\u00f9 di quest\u2019anno.<br \/>\nVERZEGNIS. A stupire non \u00e8 la classifica attuale, semmai quella partenza incredibile per una squadra che ha trovato l\u2019allenatore (tra l\u2019altro agli esordi nel Carnico) solo qualche giorno prima del via del campionato. A Verzegnis queste cose le sanno e quindi ora non si deprimono, esattamente come prima non si esaltavano. Essere riusciti in poco tempo ad allestire societ\u00e0 e squadra \u00e8 stato gi\u00e0 un successone. Tutto quello che viene \u00e8 davvero in pi\u00f9!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La fine del girone d\u2019andata \u00e8 l\u2019occasione per tracciare un brevissimo bilancio per quanto riguarda il comportamento tenuto fin qui dalle 40 protagoniste del campionato. All\u2019interno di ogni categoria, l\u2019ordine non \u00e8 quello di classifica, ma quello alfabetico. PRIMA CATEGORIA BORDANO. 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