{"id":6884,"date":"2012-05-23T18:10:23","date_gmt":"2012-05-23T16:10:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.carnico.it\/blog\/?p=6884"},"modified":"2012-05-25T08:10:59","modified_gmt":"2012-05-25T06:10:59","slug":"kinesiotaping-non-solo-coreografia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/2012.carnico.it\/blog\/2012\/05\/23\/kinesiotaping-non-solo-coreografia\/","title":{"rendered":"KINESIOTAPING, NON SOLO COREOGRAFIA&#8230;"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_6888\" style=\"width: 148px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"\/\/2012.carnico.it\/blog\/2012\/05\/23\/kinesiotaping-non-solo-coreografia\/immagine-2\/\" rel=\"attachment wp-att-6888\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-6888\" class=\"size-thumbnail wp-image-6888\" title=\"Immagine\" src=\"\/\/2012.carnico.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/Immagine1-138x150.png\" alt=\"\" width=\"138\" height=\"150\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-6888\" class=\"wp-caption-text\">Stefano Dassi\u00e8<\/p><\/div>\n<p><em><strong>Sui campi del Carnico si vedono sempre pi\u00f9 spesso giocatori che fanno uso di cerotti colorati. L&#8217;effetto cromatico pu\u00f2 essere piacevole, per quanto riguarda quello terapeutico, invece, sarebbe meglio, forse, saperne qualcosa di pi\u00f9. E cos\u00ec abbiamo chiesto a Stefano Dassi\u00e8, infermiere e massaggiatore sportivo, di parlarcene &#8230;<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Quanti si sono chiesti cosa sono e come funzionano i nastri colorati che sempre pi\u00f9\u00a0 frequentemente si vedono sugli sportivi di tutto il mondo?<br \/>\n<!--more-->Ebbene l\u2019idea parte nel lontano 1973 da una geniale intuizione di un chiropratico giapponese, KENZO KASE, che ricerc\u00f2 diverse tecniche che agissero stimolando i processi naturali di auto guarigione corporei. Utilizzando \u2019applicazione delle scienze kinesiologiche\u00a0 si giunse cos\u00ec alla elaborazione dei KINESIOTAPE. In Italia, nel 1999, l\u2019australiano DAVID BLOW organizz\u00f2 i primi corsi formativi, ma solamente dopo le olimpiadi del 2008\u00a0 questa tecnica inizi\u00f2 ad avere credito in Italia come efficace. Questi\u00a0 nastri colorati hanno delle caratteristiche precise: sono di cotone al 100% con delle fibre elastiche, possiedono lo stesso spessore della pelle come pure la stessa elasticit\u00e0 longitudinale del 40%, sono resistenti, ipoallergenici e non contengono farmaci.<br \/>\nPer queste loro caratteristiche possono rimanere a dimora per diversi giorni anche lavandosi sotto la doccia o durante attivit\u00e0 in piscina. Questa tecnica pu\u00f2 essere utilizzata in diverse occasioni e pu\u00f2 essere d\u2019aiuto in varie patologie osteo-articolari.In caso di dolori articolari:<br \/>\n\u2022 stimolando il sistema analgesico endogeno utilizzando stimoli sensoriali sugli esterocettori cutanei.<br \/>\n\u2022 attivando il sistema Inibitorio-Spinale (Gate Control- Teoria del Cancello) attraverso la stimolazione dei Meccanocettori, recettori sensibili alla deformazione tessutale (Corpuscoli di Merkel, Pacini, Mazzoni, Ruffini, Meissner).<br \/>\n\u2022 probabilmente inducendo la secrezione di oppioidi endogeni (peptidi secreti dal cervello, encefaline etc), ed attivando il sistema inibitore discendente che ha una funzione sul dolore.<br \/>\n\u2022 utilizzando l&#8217;effetto presenza che \u00e8 un&#8217;estensione del Segno Locale (Karl Erik 1952). E\u2019 noto come la stimolazione tattile di molte aree cutanee provochi la contrazione riflessa dei muscoli al di sotto dell&#8217;area stimolata, (Es: se si stimola la pianta del piede si ottiene una flessione plantare, la puntura di un insetto accende il riflesso di retrazione).<br \/>\nIn caso di infiammazioni:<br \/>\nA livello muscolare<br \/>\nQuando un nastro utilizzato nel Bendaggio Funzionale classico viene applicato sulla pelle produce un sostegno ed una variazione della funzione muscolare, che sar\u00e0 inibitoria o facilitatoria in base alle modalit\u00e0 di applicazione del nastro, ma in tutti e due i casi produrr\u00e0 un effetto di contenimento della zona avvolta che in qualche maniera tender\u00e0 a limitare l&#8217;escursione articolare.<br \/>\nUtilizzando il Tape, e applicando i concetti innovativi di questa metodica, a seconda del grado di tensione, della forma utilizzata ed in particolare della direzione della tensione applicata al nastro, possiamo avere un effetto inibente o facilitante, drenante ed analgesico.<br \/>\nNel caso di sofferenza tendinea<br \/>\nHa lo scopo di stimolare la zona di applicazione, mantenendo sempre un ampissimo grado di libert\u00e0 articolare. Ci\u00f2 garantisce la possibilit\u00e0 di effettuare qualsiasi gesto atletico. La metodica non contiene e non limita ma informa il muscolo o l&#8217;articolazione coinvolta; ci\u00f2 produce la miglior risposta neuro artro muscolare, e facilita i relativi processi di autoguarigione.<br \/>\nA livello linfatico<br \/>\nAttraverso l&#8217;elasticit\u00e0 specifica del Tape la pelle viene sollevata, per creare pi\u00f9 spazio al di sotto del Tape stesso. Di conseguenza, durante il movimento si ottiene una riduzione di pressione nell&#8217;interstizio, dove potr\u00e0 ora fluire la linfa. Viene cos\u00ec attivato un flusso linfatico verso la zona in cui la pressione \u00e8 stata ridotta.<br \/>\nL\u2019azione si ottiene sempre attraverso il movimento corporeo &#8211; il Tape solleva la pelle in modo ondulatorio, assecondando e a volte amplificando l&#8217;effetto di stiramento\/contrazione grazie al modo particolare con il quale \u00e8 stato applicato. Le aderenze del connettivo vengono perci\u00f2 ridotte, si ottiene una migliorata scorrevolezza dei filamenti tra le cellule interstiziali, dell&#8217;endotelio, dei linfangioni e le fibre del connettivo. Attraverso questo si aprono pi\u00f9 facilmente le porte dei vasi linfatici iniziali e la linfa defluisce pi\u00f9 velocemente.<br \/>\nQuali sono dunque le sue indicazioni in breve? Questo taping \u00e8 indicato nelle infiammazioni e rigidit\u00e0 articolari, nell&#8217;affaticamento muscolare, nei postumi di traumi. In tutte queste situazioni il denominatore comune \u00e8 la compressione dello spazio linfatico e la limitazione della circolazione della linfa e del microcircolo.<br \/>\nL&#8217;applicazione del nastro, sollevando la cute, riduce tale compressione facilitando la circolazione linfatica e il microcircolo sanguigno, quindi il drenaggio degli essudati. Ci\u00f2 migliora la risposta motoria, riduce l&#8217;affaticamento muscolare e allevia il dolore.<br \/>\nConsiderando quanto sopra esposto si pu\u00f2 facilmente comprendere che a monte del KINESIOTAPE c\u2019\u00e8 una grossa mole di lavoro e di studio sia per quanto riguarda la formulazione tecnica del nastro che nella metodica di applicazione dello stesso.<br \/>\nNON SI DOVREBBE MAI PRESCINDERE DALLA DIAGNOSI MEDICA DELLA LESIONE su cui verr\u00e0 applicato il nastro, ed affidarsi poi a dei professionisti per l\u2019applicazione dello stesso.<br \/>\nSebbene sia estremamente semplice ricercare su internet informazioni aggiuntive in merito, come pure acquistare il cerotto, il FAI DA TE sarebbe da evitare al fine di non peggiorare una situazione patologica esistente con una mal applicazione, perch\u00e9 il KINESIOTAPE non \u00e8 solo coreografia.<br \/>\nPer contatti:<br \/>\ntel: 3396268927<br \/>\nmail: stefano.dassie@teletu.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sui campi del Carnico si vedono sempre pi\u00f9 spesso giocatori che fanno uso di cerotti colorati. 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