{"id":5016,"date":"2011-11-13T11:37:21","date_gmt":"2011-11-13T10:37:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.carnico.it\/blog\/?p=5016"},"modified":"2011-11-13T11:38:57","modified_gmt":"2011-11-13T10:38:57","slug":"il-pagellone-della-terza-categoria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/2012.carnico.it\/blog\/2011\/11\/13\/il-pagellone-della-terza-categoria\/","title":{"rendered":"IL PAGELLONE DELLA TERZA CATEGORIA"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_5017\" style=\"width: 130px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"\/\/2012.carnico.it\/blog\/2011\/11\/13\/il-pagellone-della-terza-categoria\/beorchia\/\" rel=\"attachment wp-att-5017\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-5017\" class=\"size-thumbnail wp-image-5017\" title=\"BEORCHIA\" src=\"\/\/2012.carnico.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/BEORCHIA-120x150.jpg\" alt=\"\" width=\"120\" height=\"150\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-5017\" class=\"wp-caption-text\">Sandro Beorchia tecnico dell&#39;Ancora<\/p><\/div>\n<p><strong>ANCORA. <\/strong>Il primo posto \u00e8 giustissimo, perch\u00e9 si \u00e8 dimostrata la squadra pi\u00f9 regolare della categoria. Un paio di passaggi a vuoto del tutto fisiologici nell\u2019arco di una stagione vissuta sempre ai vertici. I segreti? Tanti e tutti importanti: una societ\u00e0 serissima dal presidente Quaglia a tutti i suoi collaboratori. Un allenatore che \u00e8 davvero un emergente e far\u00e0 strada, siamo pronti a scommetterci. E poi loro, i giocatori dal formidabile \u201cNick\u201d Capellari alla sorpresona Roberto Cappellari, uscito a sorpresa dal cilindro di Beorchia. Ma tutti hanno contribuito a questo successo.<\/p>\n<p><strong>PALUZZA. <\/strong>Ha giocato il miglior calcio della Terza ed in certe partite era davvero un piacere vedere meccanismi ch sembravano perfetti. Merito di un allenatore che \u00e8 maniacale nella cura dei dettagli e di un gruppo che lo segue. Andrea De Franceschi (tornato nella sua Paluzza dopo tanti anni) \u00e8 stato il fulcro di una squadra esaltata anche da una difesa insuperabile e dal sorprendente campionato di Alessio Di Centa, anche lui, come Roby Cappellari, spuntato quasi all\u2019improvviso.<strong><!--more--><br \/>\nCOMEGLIANS. <\/strong>Geremia Gonano ha costruito una squadra di granito: solidit\u00e0, coesione e spirito di sacrificio sono state le doti di un gruppo che ha trovato interpreti di livello assoluto: Fina, Mazzilis ed Intillia erano le certezze, i fratelli Not ed il funzionalissimo Zanier (l\u2019ideale per il gioco pensato dal \u201cGere\u201d) le note liete ma non preventivabili all\u2019inizio.<\/p>\n<p><strong>ARDITA.<\/strong> Squadra da lettino dello psicanalista. Per il sottoscritto era la grande favorita, perch\u00e9 non non aveva punti deboli ed, anzi, con l\u2019arrivo di un portiere di ruolo (e bravo!) si era rinforzata rispetto allo scorso anno. Ed allora cosa \u00e8 successo? E chi lo sa! I tanti gol di Della Pietra non sono bastati, forse perch\u00e9 mal distribuiti nell\u2019arco della stagione. Anche l\u2019infortunio del difensore Maurizio Romanin ha influito non poco. <strong><br \/>\nLA DELIZIA. <\/strong>Con un pizzico di convinzione in pi\u00f9 avrebbe potuto recitare ben altro ruolo: squadra scorbutica, difficile da superare ed estremamente equilibrata. Ha pagato forse l\u2019assenza di un attaccante da doppia cifre e le lune di Spangaro. Ma la difesa aveva numeri da squadra di vertice ed un portiere straordinario, quel Bortoluz che \u00e8 stato, a mio avviso, una delle sorprese della stagione.<strong><br \/>\nSTELLA AZZURRA. <\/strong>Ha pagato un inizio sciagurato,quando ha esibito un difesa allegra (15 gol subiti nelle prime 5 partite) e d una fase contenitiva davvero imbarazzante.\u00a0 Le vittorie in casa dell\u2019Ardita e dell\u2019Ancora stanno a dimostrare che il materiale era di prim\u2019ordine. Dopo lo scintillante mese di luglio e le prime due domeniche di agosto (sei vittorie, un pari ed una solo sconfitta) aveva la possibilit\u00e0 di rientrare in corsa nella gara casalinga col Paluzza: battuti per 2 a 1, i gemonesi hanno abbandonato ogni speranza.<\/p>\n<p><strong>VAL DEL LAGO.<\/strong> Campionato pi\u00f9 che positivo per una squadra alla ricerca di quella continuit\u00e0 che di solito garantisce grandi traguardi. E\u2019 una squadra ancora troppo acerba, evidentemente, anche se ha messo in mostra buone individualit\u00e0. Da ricordare la clamorosa vittoria in casa del Paluzza.<\/p>\n<p><strong>RIGOLATO. <\/strong>Il pareggio: questo sconosciuto. Una squadra senza mezze misure, o vittorie o sconfitte. Anche qui l\u2019equilibrio si \u00e8 dimostrato un optional, ma la cosa non deve sorprendere, vista l\u2019et\u00e0 media della squadra. Se riuscir\u00e0 a trattenere a Rigolato i suoi gioielli Vergazzini e Pochero (c\u2019\u00e8 gi\u00e0 la fila per loro\u2026) nei prossimi anni potrebbe levarsi belle soddisfazioni.<strong><br \/>\nFUSCA. <\/strong>Cos\u00ec cos\u00ec, diciamolo. Magarii non ci si aspettava la promozione ma un campionato un pochino pi\u00f9 positivi s\u00ec. Gianni De Sandre \u00e8 uno che di solito centra i traguardi al secondo anno del suo mandato, quindi in Curiedi si aspettano grandi cose dal 2012\u2026 Nel 2011, intanto, la semina poi, il mercato invernale porter\u00e0 innesti prestigiosi. Circolano certi nomi\u2026<\/p>\n<p><strong>TARVISIO.<\/strong> Il progetto avviato da un paio di stagioni sta proseguendo: aspettarsi risultati immediati sarebbe impensabile. Il Tarvisio \u00e8 la squadra che ha probabilmente l\u2019et\u00e0 media pi\u00f9 bassa. E\u2019 un discorso fatto in prospettiva, anche se quest\u2019anno la squadra di Princi si \u00e8 divertita a fare soffrire le grandi: Ardita e Paluzza sono passate a Tarvisio con grande sofferenza, il Comeglians ha rischiato di lasciarci le penne. Date spazio ai prospetti!<strong> <\/strong><\/p>\n<p><strong>LAUCO. <\/strong>Campionato di transizione, come si prevedeva, condizionato, inoltre, dal fatto di aver dovuto disputare le gare casalinghe sul sintetico di Tolmezzo. Eppure dopo un inizio da incubo, la squadra \u00e8 venuta fuori piano piano, grazie anche al lavoro di Sergio Mansutti. Un finale di stagione ricco di soddisfazioni che fa ben sperare per il prossimo futuro.<\/p>\n<p><strong>MALBORGHETTO. <\/strong>Il plauso migliore<strong> <\/strong>al Malborghetto lo hanno fatto gli avversari di turno, quando al termine della partite in cui avevano affrontato i biancazzurri si stupivano del fatto che la squadra raccogliesse cos\u00ec poco. In effetti, non deve essere stato facile per Daniele Kravanja ripartire quasi da zero, in un ambiente freddo e distaccato dopo i tronfi dell\u2019era Cappellaro. Eppur qualcosa si \u00e8 mosso, soprattutto da quando \u00e8 arrivato Castellari, un nome che potrebbe essere una garanzia per il futuro.<\/p>\n<p><strong>VAL FELLA. <\/strong>La classifica parla chiaro: due vittorie, un pareggio e 21 sconfitte; 26 gol fatti e 96 subiti. Cosa c\u2019\u00e8 da salvare in una stagione con questi numeri impietosi? Poco: la seriet\u00e0 del presidente Bulfon e l\u2019impegno di quei giocatori che hanno onorato l\u2019impegno nonostante tutto. A loro va la nostra approvazione, perch\u00e9 la seriet\u00e0 non ha classifiche. Pare che Bulfon abbia voglia di mollare: se la situazione non cambia, come dargli torto?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ANCORA. Il primo posto \u00e8 giustissimo, perch\u00e9 si \u00e8 dimostrata la squadra pi\u00f9 regolare della categoria. 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