{"id":4536,"date":"2011-08-12T12:06:37","date_gmt":"2011-08-12T10:06:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.carnico.it\/blog\/?p=4536"},"modified":"2011-08-12T14:03:03","modified_gmt":"2011-08-12T12:03:03","slug":"son-tornati-i-belli-gialli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/2012.carnico.it\/blog\/2011\/08\/12\/son-tornati-i-belli-gialli\/","title":{"rendered":"SON TORNATI I &#8220;BELLI GIALLI&#8221;!"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_4537\" style=\"width: 130px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"\/\/2012.carnico.it\/blog\/2011\/08\/12\/son-tornati-i-belli-gialli\/borchia\/\" rel=\"attachment wp-att-4537\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-4537\" class=\"size-full wp-image-4537\" title=\"BORCHIA\" src=\"\/\/2012.carnico.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/08\/BORCHIA.jpg\" alt=\"\" width=\"120\" height=\"139\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-4537\" class=\"wp-caption-text\">Borchia capitano dei Mobilieri<\/p><\/div>\n<p>L\u2019ultima volta che il Sutrio (allora si chiamava cos\u00ec!) vinse la Coppa Carnia in Italia si dimise il Governo Craxi, negli Stati Uniti and\u00f2 in onda la prima puntata dei Simpson,\u00a0 il diciannovenne Mathias Rust vol\u00f2 con il suo Cessna dalla Germania alla Russia eludendo i controlli e atterrando sulla Piazza Rossa e l\u2019Italia si espresse per la prima volta sul nucleare, con il referendum abrogativo, dopo il disastro Chernobyl. Da allora son passati molti anni e di Governi che si dimettono, purtroppo, in Italia non ce ne sono, i Simpson continuano ad andare in onda esattamente come i disastri nucleari, a prova di qualsiasi referendum\u2026 La storia continua, insomma, ed il passato sembra ieri, Tanto che, guardando la bacheca del Sutrio, si ha l\u2019impressione di qualcosa di antico: e chiss\u00e0 se la nuova denominazione, Mobilieri, forse ha nascosto fino alle 23 dell\u2019 11 agosto un sinistro presagio: Mobil \u2026 ieri, appunto. Il passato. Diventato, improvvisamente e sorprendentemente Mobil\u2026 oggi, nella magica serata di Villa. Vince, finalmente, anzi rivince il Sutrio e la sua vittoria dimostra ancora una volta che il calcio non \u00e8 una scienza esatta.<\/p>\n<p><!--more-->Eh s\u00ec, perch\u00e9 ben pochi avrebbero scommesso sulla vittoria dei gialli. Questa Coppa aveva un favorito assoluto, il Cedarchis, che invece esce dal Campo dei Pini sconfitto e deluso, ma con grande stile. Stavolta non ci saranno ricorsi, perch\u00e9 il recupero \u00e8 stato giocato fino in fondo ed i primi a rendere merito ai vincitori sono proprio i vinti, come dovrebbe accadere ed invece non accade quasi mai. E quando il capitano Massimo Borchia alza al cielo la Coppa nel cielo di Villa c\u2019\u00e8 chi si commuove ed \u00e8 giusto cos\u00ec. Perch\u00e9 Sutrio ha bisogno di vincere qualcosa, perch\u00e9 Sutrio \u00e8 la squadra pi\u00f9 scudettata della Carnia ma in questi anni \u00e8 dovuta scendere due volte in Seconda, perch\u00e9 Sutrio ci sta provando a tornare grande e, come si dice in questi casi, vincere aiuta a vincere. Dietro questa grande vittoria ci sono i protagonisti di una serata memorabile: Simone Gonano, portiere dal grande futuro \u2026 dietro le spalle, uno che sembrava destinato a ben altri palcoscenici ed invece ha dovuto \u201caccontentarsi\u201d del Carnico. Davanti a lui i suoi compagni di reparto, i difensori: la coppia centrale, con Maieron e De Mattia che hanno chiuso praticamente tutto e poi gli esterni. Mauro Mereu, tamburino sardo, corsa e spinta sulla fascia anche se a volte il suo allenatore si sgola per richiamarlo all\u2019ordine tattico ed allora diventa tamburino \u2026 sordo! Dall\u2019altra parte Manuel Dell\u2019Oste. Gi\u00f9 il cappello di fronte ad uno dei giocatori pi\u00f9 generosi di tutto il campionato, uno che gioca da inizio stagione con un dolore all\u2019inguine che lo tormenta ma c\u2019\u00e8 sempre e gioca dove lo metti. Davanti alla difesa, i centrocampisti: Massimo Borchia,capitano di cento battaglie e di mille corse. Nella finale si \u00e8 piazzato davanti alla difesa, rubando palloni per ripartire, tamponando e proponendo. Il migliore in campo, secondo me. Poi, Stefano Roi, che non \u00e8 una rima, ma un grande centrocampista. Un problema di salute aveva fatto temere il peggio ed invece la Coppa che alza \u00e8 un segnale forte, di caparbiet\u00e0 e di speranza. E come poteva mancare uno Straulino nel Sutrio che vince? E\u2019 Michele, figlio che l\u2019arte (del pap\u00e0 Nicola, alias \u201cil \u201cTino\u201d) l\u2019ha messa da parte (soprattutto nel secondo tempo,\u00a0 perch\u00e9 nel primo deve essere stato preso dal panico di giocare di fronte a quasi 2000 persone) e lascia intravedere un grande futuro. Il compito di illuminare la manovra spetta a Buzzi: \u201cGil\u201d sembra che abbia il fosforo direttamente nei piedi, perch\u00e9 un passaggio non lo pensa. Lo fa. Con la naturalezza di chi il calcio ce l\u2019ha dentro. Peccato che il suo passato cedarchino lo abbia cromaticamente confuso, colorando la sua serata di giallo (per due volte) e di rosso, il che significa doccia anticipata. Davanti, Paolo e Nicholas Di Lena: padre e figlio, due generazioni che, manco a farlo a posta, sembrano unire la storia del Sutrio. Da Mobil\u2026 ieri a Mobil \u2026 oggi, appunto. E poi Simone Straulino, Gerardo Dassi e Lancerotto, gente che entra e in qualche modo lascia il segno. Prendete Mauro: ha vissuto una stagione travagliatissima, ma poi, quando \u00e8 stato mandato in campo ha confermato la fama che lo aveva accompagnato in Carnia: spiccioli di gara e gol, entrambe le volte quello del 2 a 0 (semifinale e finale).<\/p>\n<p>Dove \u00e8 girato il match? Forse nella fase finale del primo tempo, quando Rainis ha colpito il palo alla destra di Gonano (uno spot beneaugurante per la prossima\u2026 <em>Magia del legno,<\/em> festa sutriese di inizio settembre) e 6\u2019 dopo, quando Paolo Di Lena ha messo in atto la <em>Magia del \u2026 segno<\/em>, realizzando un gol con un tiro da lontano che Pelli ha visto forse con un po\u2019 di ritardo. Poi, nella ripresa, il raddoppio del \u201cLance\u201d e l\u2019acuto (inutile) di Granzotti.<\/p>\n<p>Una lettura pi\u00f9 squisitamente tecnica del match ci porta\u00a0 a fare una considerazione: stavolta, forse, le mosse dei tecnici sono state molto pi\u00f9 importanti del solito. Perch\u00e9? Presto detto: Del Frate ha azzeccato quasi tutto, chiudendo bene le fasce anche con alcuni sacrifici eccellenti: quel Mereu basso all\u2019inizio, \u00e8 un segnale, esattamente come i ripiegamenti di Nicholas Di Lena che avr\u00e0 fatto mancare qualcosa in avanti, ma \u00e8 stato decisivo nel presidio dell\u2019out. E poi il coraggio di mandare in campo Lancerotto, con la squadra in 10, spedendo Paolo Di Lena a giocare al posto di Mereu. Ma \u00e8 stato dal punto di vista mentale che il tecnico di Gonars ha compiuto il suo capolavoro, perch\u00e9 l\u2019ordine tattico e \u00a0la tranquillit\u00e0 sono il frutto di un lavoro a livello psicologico che Del Frate non ha certo trascurato. Dall\u2019altra parte Zearo (che saggiamente aveva detto di non fidarsi alla vigilia del pronostico a senso unico\u2026) ha dovuto rinunciare a Maichoal Cescutti squalificato e gettare nella mischia Granzotti quando era gi\u00e0 sotto di un gol. Ma il \u201cGranzo\u201d nonostante la straordinaria inzuccata che ha ridotto lo svantaggio nel finale non era e non poteva essere lui, dati i problemi muscolari. Il tifo: i <em>Warriors <\/em>hanno acceso fumogeni ed incitato i loro giocatori per tutto l\u2019incontro ed anche prima, ammettendo alla fine la legittimit\u00e0 del successo degli avversari. La gente di Sutrio si \u00e8 affidata alla tradizione per tutto l\u2019incontro, accompagnando con <em>las cragiules<\/em> ogni azione dei propri giocatori. Le <em>cragiules <\/em>(si scrive cos\u00ec?) sono strumenti di legno (e di cosa potevano essere, nel paese dei <em>marangons<\/em>?&#8230;) che producono un suono simile al gracchiare di un ranocchio. Quello tornato principe dopo un incantesimo di 24 anni. Oddio, \u00e8 dura immaginare Paolo Di Lena e Lancerotto nei panni di una bella principessa, ma va bene lo stesso. Perch\u00e9 dall\u201911 agosto 2011 qualcosa \u00e8 cambiato nella storia del Sutrio e Mobilieri si pu\u00f2 scrivere tutto attaccato: Mobilieri e non Mobil\u2026ieri. Da gioved\u00ec 11 agosto 2011 son tornati i \u201cbelli gialli\u201d per il quale hanno fatto il tifo un po\u2019 tutti, visto che il \u201cCeda\u201d (come quelli che vincono spesso) ha molti nemici. Adesso occhio, per\u00f2, perch\u00e9 il leone, anzi, la pantera ferita ha voglia di rivincita. Per gridare che il Cedarchis\u00a0 c\u2019\u00e8, anzi\u2026 C\u2019\u00e8\u2026darchis!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; L\u2019ultima volta che il Sutrio (allora si chiamava cos\u00ec!) vinse la Coppa Carnia in Italia si dimise il Governo Craxi, negli Stati Uniti and\u00f2 in onda la prima puntata dei Simpson,\u00a0 il diciannovenne Mathias Rust vol\u00f2 con il suo Cessna dalla Germania alla Russia eludendo i controlli e atterrando sulla Piazza Rossa e l\u2019Italia [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":9,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3,6],"tags":[],"class_list":["post-4536","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-carnico","category-coppa-carnia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/2012.carnico.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4536","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/2012.carnico.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/2012.carnico.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/2012.carnico.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/9"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/2012.carnico.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4536"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/2012.carnico.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4536\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4548,"href":"https:\/\/2012.carnico.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4536\/revisions\/4548"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/2012.carnico.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4536"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/2012.carnico.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4536"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/2012.carnico.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4536"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}