{"id":3817,"date":"2011-05-19T14:27:35","date_gmt":"2011-05-19T12:27:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.carnico.it\/blog\/?p=3817"},"modified":"2011-05-19T22:54:47","modified_gmt":"2011-05-19T20:54:47","slug":"paluzza%e2%80%93real-un-affare-di-famiglia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/2012.carnico.it\/blog\/2011\/05\/19\/paluzza%e2%80%93real-un-affare-di-famiglia\/","title":{"rendered":"PALUZZA\u2013REAL: UN AFFARE DI FAMIGLIA"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_3818\" style=\"width: 111px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"\/\/2012.carnico.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/1000.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-3818\" class=\"size-full wp-image-3818\" title=\"1000\" src=\"\/\/2012.carnico.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/1000.jpg\" alt=\"\" width=\"101\" height=\"138\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-3818\" class=\"wp-caption-text\">Matteo Zammarchi<\/p><\/div>\n<p>Paluzza\u2013Real era una delle partite pi\u00f9 importanti dell\u2019ultima giornata della prima fase della Coppa Carnia. Il passaggio del turno del Real (che in sede di composizione dei gironi sembrava scontato) si era complicato non poco: la partenza frenata dei campioni ed il brillante inizio dei nerazzuri di Moser avevano disegnato un classifica anomala con i biancorossi costretti a vincere nei 90\u2019 per passare il turno. Il primo vero esame, insomma, per la squadra di Ortobelli. Inizia il match ed il Paluzza ci d\u00e0 dentro di brutto: i paluzzani corrono come cavalli, asfissiando il Real in ogni zona del campo: Moro e Alessio Di Centa portano il primo pressing asfissiante quando i difensori avversari (secondo i dettami canonici di Ortobelli) sono i primi facitori di gioco. Il risultato \u00e8 che il Real non riesce a partire \u201cda dietro\u201d e deve ricorrere al lancio lungo, cosa che proprio non sa fare. Ogni giocatore in maglia biancorossa \u00e8 raddoppiato, quasi triplicato in marcatura e cos\u00ec diventa davvero difficile giocare.<br \/>\n<!--more-->Ivancea calamita tanti palloni, nelle retrovie Alberto Morassi (mamma mia ,che partita!) e Concina sono insuperabili. Poi succede che Ivancea prende palla a 60 metri dalla porta, va via sull\u2019out bevendosi spazio ed avversari. Entra in area da sinistra, dribbla l\u2019ultimo difensore e mette nel mezzo una palla che il piattone di Moro trasforma nell\u20191 a 0. Il Real \u00e8 un pochino nervoso: prima protesta per un mani in area (classica situazione in cui il rigore si pu\u00f2 dare o no senza destare scalpore) e nelle discussioni che si accendono Vidoni protesta come mai lo abbiamo sentito in 30 anni di straordinaria carriera. Robeto Agostinis dice qualcosina\u00a0 e allora Veritti lo caccia. Povero Roby! Ormai non pu\u00f2 aprire bocca. A fine partita ha dato la sua parola di non aver offeso nessuno e conoscendolo, gli crediamo. Fatto sta che il Real \u00e8 in 10 e sotto di un gol alla fine del primo tempo. In tribuna, tutti si chiedono: \u201cMa il Paluzza, regger\u00e0 questo ritmo?\u201d. Il sospetto \u00e8 forte e trova conferma quando Vidoni (in sospetto fuorigioco) riprende un tiro respinto dal palo e sigla il pari. I nerazzurri mostrano in questo frangente di non aver quella freschezza che serve per essere reattivi. Vidoni (che dalla tribuna pareva in posizione regolare al momento del primo tiro, quello che prende il palo) apre crepe importanti nelle sicurezze del Paluzza. Il pareggio garantirebbe alla squadra del presidente Urbano il passaggio del turno, ma il Real ormai ha invertito l\u2019inerzia. Di invertito c\u2019\u00e8 anche la punizione che decreta il vantaggio biancorosso, perch\u00e9 Petris il fallo lo subisce ma Veritti lo fischia al Real. Andrea Morassi che fin l\u00ec ha perso la sfida in famiglia col fratello Alberto si incarica di trasformare il piazzato dal limite ed alla fine \u00e8 l\u2019episodio che decide le sorti del match (e quello della sfida in famiglia \u2026). A proposito di famiglia, quella Zammarchi \u00e8 presente al gran completo: in biancorosso c\u2019\u00e8 Luca (classe 1986), in nerazzurro ci sono Matteo (classe 1993) ed in panchina pap\u00e0 Pierangelo (classe 1965) pronto ad entrare per un evento che crediamo abbia pochi riscontri nella storia del calcio, ovvero un pap\u00e0 e due figli in campo! A voler essere pignoli, in tribuna c\u2019\u00e8 anche nonno Giovanni (classe 1935)\u2026 un\u2019intera generazione di \u201cPiri\u201d insomma, con Luca che ormai \u00e8 diventato \u201cPiri\u201d a tutti gli effetti, Matteo che va per \u201cPiri picciul\u201d e Pierangelo che orami \u00e8 \u2026 \u201cPiri l\u2019originale\u201d! Ah gi\u00e0, c\u2019\u00e8 un altro gol e naturalmente lo sigla uno della famiglia Zammarchi, Luca, che fa il 3 a 1 e chiude i giochi. Paluzza \u2013 Real, un affare di famiglia insomma, vinto dalla squadra pi\u00f9 forte e persa da una squadra che sta cercando di diventare grande e pu\u00f2 riuscirci, perch\u00e9 ha cuore, coraggio, voglia e tanto entusiasmo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Paluzza\u2013Real era una delle partite pi\u00f9 importanti dell\u2019ultima giornata della prima fase della Coppa Carnia. 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